VMware rilascia Fusion 3.0.2
Piccolo aggiornamento per la soluzione si virtualizzazione per il mondo Mac: arriva VMware Fusion 3.0.2.
Piccolo aggiornamento per la soluzione si virtualizzazione per il mondo Mac: arriva VMware Fusion 3.0.2.
Le virtual appliance sono piuttosto diffuse nel mondo open source e permettono di avere in tempi estremamente rapidi servizi funzionanti su distribuzioni free (solitamente Linux o BSD). Alcuni prodotti tuttavia non possono essere distribuiti integrati in virtual appliance per problemi di licensing. Ma nulla ci vieta di crearci la nostra personale virtual appliance….
Da qualche giorno VMware ha reso disponibile un aggiornamento di Fusion che arriva così alla versione 3.0.1. Nonostante il numero di versione indichi un minor update, questa versione introduce alcune rilevanti novità.
Trovarsi con un disco di sistema senza spazio è un bel problema. In ambiente virtuale la cosa è gestibile con l’espansione del disco, ma è comunque richiesto un fermo macchina per allargare la partizione logica. Non sempre….
VMware ha aggiornato il suo hypervisor tipo 2, VMware Workstation che raggiunge la versione 7. Analogamente VMware ha rilasciato anche la versione del Player che raggiunge così la versione 3.0 e si allinea alle funzioni del fratello maggiore.
Durante le ferie estive VMware ha rilasciato Studio 2.0, prodotto per l’authoring di vApp / Virtual Appliance.
Una serie di minor upgrade per i prodotti VMware.
Come già visto nel precedente articolo relativo a CentOS, nonostante l’esistenza di numerosi tools, tra cui XenConverter, per il V2V da VMware a XenServer, è necessario un intervento manuale per abilitare l’esecuzione della macchina virtuale in paravirtualizzazione.
Migrare una macchina virtuale da una piattaforma ad un altra è sicuramente un punto critico. Ancora di più se il sistema è Linux, in quanto per beneficiare dei vantaggi diperformance di XenServer su questo tipo di piattaforma è necessario abilitare la paravirtualizzazione, e quindi cambiare il kernel della macchina virtuale.
Una delle feature che VMware ha introdotto da tantissimi anni, già nelle versioni Workstation e Server e successivamente nelle versioni ESX, è l’ottimizzazione della memoria, ottenugra grazie a diverse tecniche (ballooning, contend-based page sharing, demand paging). Tramite una di queste funzioni (contend-based page sharing) l’hypervisor verifica le pagine di memoria che hanno contenuto uguale e “deduplica” i dati, liberando quindi RAM. Il risultato è che la somma della memoria delle VM può essere maggiore della memoria fisica disponibile.