KVM e Xen in Linux 3.0
Ora che la battaglia mediatica tra la community che sviluppa il kernel Linux e quella che sviluppa Xen è passata in secondo piano, arrivano le prime informazioni sul supporto per gli hypervisor incluso in Linux 3.0.
Ora che la battaglia mediatica tra la community che sviluppa il kernel Linux e quella che sviluppa Xen è passata in secondo piano, arrivano le prime informazioni sul supporto per gli hypervisor incluso in Linux 3.0.
A gennaio era stata rilasciata la release candidate, ma dalla scorsa settimana Xen.org ha rilasciato ufficialmente la versione 4.0 di Xen, hypervisor tipo 1 alla base di diverse piattaforme commerciali, in particolare Citrix XenServer e Oracle VM.
Parlando di soluzioni per il cloud computing, uno dei primi problemi è come spostare le macchine virtuali da una piattaforma all’altra. Per sostenere la soluzione spinta da Citrix arriva un’interessante strumento per migrare le macchine virtuali dalla versione open source di Xen verso XCP e in sostanza verso XenServer.
Le virtual appliance sono piuttosto diffuse nel mondo open source e permettono di avere in tempi estremamente rapidi servizi funzionanti su distribuzioni free (solitamente Linux o BSD). Alcuni prodotti tuttavia non possono essere distribuiti integrati in virtual appliance per problemi di licensing. Ma nulla ci vieta di crearci la nostra personale virtual appliance….
Il team che sta dietro al progetto open source di Xen non sta con le mani in mano e ha rilasciato la release candidate della versione 4.0 del proprio hypervisor.
Dopo l’acquisizione di XenSource da parte di Citrix sono state sprecate fin troppe parole sulla “imminente” morte del progetto opensource di Xen. In realtà Xen è vivo e vegeto e dopo l’uscita alcuni mesi fa della versione 3.4, adesso emergono le prime indiscrezioni sulla roadmap che dovrebbe portare alla versione 4.0.
A maggio Citrix aveva annunciato tra le novità di XenServer 5.5 l’inizio dei lavori per un virtual switch per XenServer (un’idea simile al binomio Cisco Nexus V1000/VMware vSphere) in grado di funzionare anche con altri hypervisor, tra cui anche KVM. Ora questo virtual switch diventa realtà.
La versione open source del popolare hypervisor su cui si basano, tra gli altri, le soluzioni di virtualizzazione di Citrix e Oracle (inclusi Sun e Virtual Iron) ha pubblicamente annunciato il suo ultimo rilascio: Xen versione 3.4.
Una delle feature che VMware ha introdotto da tantissimi anni, già nelle versioni Workstation e Server e successivamente nelle versioni ESX, è l’ottimizzazione della memoria, ottenugra grazie a diverse tecniche (ballooning, contend-based page sharing, demand paging). Tramite una di queste funzioni (contend-based page sharing) l’hypervisor verifica le pagine di memoria che hanno contenuto uguale e “deduplica” i dati, liberando quindi RAM. Il risultato è che la somma della memoria delle VM può essere maggiore della memoria fisica disponibile.
Dopo una serie di voci sulla possibile acquisizione da parte di IBM e di Cisco, arriva l’inaspettata mossa di Oracle, che, tra i due litiganti, “gode” e si porta a casa Sun Microsystem!
La migrazione di macchine verso XenServer è ancora oggi un problema a meno di rivolgersi a prodotti commerciali di terze parti. Citrix ha rilasciato la Tecnical Preview della versione 2.0 di XenConvert, lo strumento della casa di Fort Lauderdale per la migrazione P2V e V2V.
Agli inizi di marzo è circolata la notizia di un imminente rilascio da parte di Citrix di un hypervisor tipo-2 (hosted) basato su Xen, completamente gratuito.
L’acquisizione di Qumranet da parte di RedHat è stato un chiaro messaggio di interesse verso il mondo della virtualizzazione. Tuttavia la strategia seguita dalla casa del cappello non è stata sempre così limpida. Prosegui la lettura…
Virtual Iron, uno dei più popolari hypervisor basati su Xen, è giunto alla versione 4.5. Prosegui la lettura…