Corso introduttivo a Citrix XenDesktop 4.0

Avere confidenza con un prodotto può essere un elemento importante quando si deve scegliere. Citrix l’ha capito e per questo motivo ha reso disponibile una versione aggiornata e gratuita del corso online intitolato “Citrix XenDesktop 4 Technology Overview”.

Come già accaduto all’uscita della versione 2.0 di XenDesktop, Citrix ripropone un corso online della durata approssimativa di 1 ora in versione gratuita. Il corso CXD-100-2W è aggiornato alla versione 4.0 e include informazioni sul FlexCast, sulle ultime versioni di HDX e sui nuovi modelli di licensing.

Gli argomenti del corso (interamente in inglese) sono così organizzati:

  • Overview of Citrix XenDesktop 4
    • Product Overview
    • What’s happening in XenDesktop 4
    • Key benefits
    • Product editions
  • Components and architecture
  • Migration to desktop virtualization
    • Migration path scenarios and information
    • Changes in licensing
    • New desktop virtualization customers

Per ulteriori informazioni:

2 thoughts on “Corso introduttivo a Citrix XenDesktop 4.0

  1. Francesco,grazie per le preziosi informazioni che metti nel tuo blog.
    mi sto avvicinando alla tecnologia di Citrix su xendesktop 4
    Uso da tempo xenerver e sono molto soddisfatto delle prestazioni.
    la mia domanda è questa,quante macchine vdi possono essere gestite o meglio come faccio a capire lo spazio di ram e di disco che consuma la vdi installata sullo xenserver?
    premetto che non conosco nulla della tecnologia vdi e volevo preparare un ambiente di test in laboratorio
    grazie
    Filippo

  2. Ciao Filippo,
    Partiamo dalla RAM: se tu devi creare desktop virtuali con 1GB di ram, siccome XenServer oggi non supporta il memory sharing (speriamo in Xen 4.0) devi solo moltiplicare. Tieni conto che l’hypervisor si tiene un po’ di ram per la gestione delle VM e quant’altro, quindi indicativamente su un host con 32GB di ram puoi mettere 30 VM da 1 GB.
    Per quanto riguarda il disco la cosa si fa più complessa. XenDesktop, ti fornisce anche il Provisioning Server che ti permette di creare una singola immagine e da questa far fare il boot a centinaia di VM. Questo diventa molto interessante se tu puoi ragionare in termini di VM desktop tutte uguali e ancor di più se non hai esigenze di personalizzazione delle VM (a meno dei profili utente). In questo caso puoi ridurrre drasticamente lo spazio disco utilizzato, anche se l’architettura si cpomplica perché devi calcolare i server per il provisioning (che è meglio avere in fisico), possibilmente in ha, con storage condiviso e filesystem idoneo…..
    Purtroppo nella realtà non sempre è possibile ragionare così e quindi lo spazio cresce, ma esistono interessantissime soluzioni a livello di storage, come NetApp, che forniscono funzioni di deduplica del dato veramente eccezionali.
    La scelta dello storage è veramente un elemento chiave perché se sbagli quello, rischi di avere un sottosistema non sufficientemente peformante, restare senza spazio o cmq di trovarti con uno storage non scalabile.
    Per un ambiente di laboratorio ovviamente le esigenze sono molto diverse, anche perché ci sono numerose soluzioni open o gratuite tra le quali ti cito solo OpenFiler (un’ottima distribuzione linux based per creare una storage iSCSI o nfs) o StarWind (che vornisce una versione free del sui iSCSI per Windows Server che, se non ricordo male, è in grado di supprotare fino a due iSCSI target). In un ambiente di test puoi tranquillamente lavorare su reti al GB (magari dedicando una scheda di rete per lo storage).

    Ciao,

    Francesco

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