Approfondimento: come funziona Citrix XenClient

21 Maggio 2010 Francesco Lascia un commento Vai ai commenti

Il rilascio di Citrix XenClient ha destato un grosso interesse, provocando il solito botta e risposta con VMware. Non volendo entrare in sterili polemiche dettate per lo più dagli uffici marketing, ritengo più importante approfondire alcune caratteristiche tecniche del prodotto.

Alessandro Perilli ha pubblicato un interessante articolo dove evidenza alcuni aspetti di funzionamento di Citrix XenClient.

Il prodotto è ispirato al fratello maggiore, Xen, dal quale eredita il Domain 0 o Control Domain, responsabile dell’accesso diretto all’hardware e alle funzioni del chipset (Intel vPro). Una parte dell’hardware viene acceduta direttamente dalle VM grazie alle tecnologie Intel VT-d, come accade anche per la GPU, con una limitazione: solo una VM per volta è in grado di accedere alla scheda video. Il Control Domain decide chi e come accede alle risorse e questo accade anche per la scheda video al fine di evitare attacchi tipo screen scraping o pixel injection.

A fianco del Control Domain, c’è un’altra macchina virtuale chiamata Service VM, molto leggera, con il compito di ospitare tutti i componenti di management di Citrix: all’interno di questa VM trovano posto l’interfaccia di gestione per lo switch da un virtual desktop all’altro, il pannello di controllo, il Citrix Receiver e gli agenti per la sincronizzazione con il Synchronizer.

A fianco dello XenClient installato sul nostro portatile, Citrix ha rilasciato anche il Syncronizer, una VM da installare su XenServer utilizzata per la sincronizzazione delle VM. Gestita tramite una console Web Based accessibile in http(s) con l’autenticazione integrabile con Active Directory, il Syncronizer “cattura” dei live snapshot sul XenClient e li trasferisce in background. Gli snapshot lavorano sulle differenze a livello di blocco e il trasferimento avviene sfruttando la compressione dei dati per ottimizzare tempi e banda richiesta.

Citrix XenClient ad oggi supporta solo un limitato numero di PC, con specifiche piuttosto restrittive (ricordo che il prodotto è sviluppato assieme ad Intel, e per il momento supporta solo hardware Intel), ma sembra che la versione definitiva del prodotto sarà in grado di supportare anche schede video Nvidia e (forse) anche ATI.

Per ulteriori informazioni:

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